La
Tecnologia

Modalità di utilizzo

Sui piedi

Favorisce la mobilità della schiena e del bacino (bacino-colonna).

Accanto all’occhio

Contribuisce a trattare l’ipoconvergenza oculare, aiutando gli occhi a lavorare insieme in modo armonioso e coordinato.

Genesis

Il progetto RIPI ha inizio nel 2012 e si fonda su un’ipotesi elaborata e confermata nel tempo dal dott. S.E. Salteri sulla base di una vasta e riconosciuta ventennale esperienza in campo posturologico: molte disfunzioni — posturali, visive e motorie — hanno origine in un’alterazione qualitativa delle informazioni che il sistema nervoso centrale riceve attraverso occhi, piedi, bocca e pelle. Secondo questa visione, la qualità e la coerenza dell’informazione sensoriale rappresentano la base imprescindibile per la corretta strutturazione degli schemi motori e dell’assetto posturale non modificabile volontariamente ma solo intervenendo sulla qualità di queste informazioni in modo non invasivo e fisiologico. Lo studio del cosiddetto Sistema Tonico Posturale ha individuato negli ingressi visivo e podalico — come evidenziato dalle ricerche del Prof. J.P. Roll e del suo team — i principali canali attraverso i quali è possibile intervenire, secondo fisiologia, per modificare la funzionalità globale del corpo. Il progetto RIPI si propone di rendere accessibile questa innovativa metodologia sia in ambito clinico che riabilitativo, con l’obiettivo di migliorare in modo misurabile la qualità della vita dei pazienti attraverso un approccio integrato, certificato e scientificamente validato.

Performance

Nel contesto del RIPI Project, la performance viene intesa come espressione dell’efficienza globale dell’organismo, che si manifesta attraverso una fisiologica mobilità articolare, una corretta coordinazione motoria, una stabilità posturale equilibrata e un’efficace capacità visiva binoculare. I test clinici e strumentali dimostrano che l’utilizzo del dispositivo può produrre risultati immediati. Da studi condotti su 181 pazienti a partire dal 2013 è stato evidenziato un legame tra l’ipoconvergenza oculare prossimale e i principali movimenti del collo (rotazione, flesso-estensione e flessione laterale), mostrando come l’applicazione dei dispositivi visivi RIPI possa influire in tempo reale sulle escursioni di movimento. Tali risultati, ottenuti attraverso analisi scientifiche avanzate, sono stati confermati dall’impiego di strumenti di valutazione di ultima generazione, tra cui:

  • SPINAL MOUSE, per la mobilità della colonna sul piano frontale e sagittale; per la mobilità del bacino sul piano frontale (a disposizione del dott Salteri);
  • CYBER SABOT su bascula e su piano fisso, per la valutazione stabilometrica del comportamento del corpo (equilibrio, eventuali sbilanciamenti, stress vestibolare, compensi): a disposizione del dott Salteri;
  • SYSMOTION, per la valutazione della mobilità del tratto cervicale sui 3 piani (a disposizione del dott Salteri);
  • Complesso di apparecchiature per lo studio del ciclista in sella da parte di VELOSYSTEM.

Questi dati forniscono una conferma oggettiva dell’efficacia dell’intervento RIPI e rafforzano l’evidenza del legame funzionale tra sistema visivo, controllo posturale e performance motoria. In ambito sportivo, è ormai ampiamente riconosciuto a livello internazionale il ruolo determinante delle abilità visive nell’ottimizzazione della performance atletica, principio che costituisce uno dei cardini della metodologia RIPI.

Technology

La tecnologia RIPI è un punto d’incontro tra neuroscienze, fisica quantistica, posturologia e nanotecnologia. A differenza di altre soluzioni terapeutiche, non si limita a correggere passivamente un disallineamento o una sintomatologia, ma attiva un dialogo tra sistema nervoso e corpo, correggendo alla radice le alterazioni percettive alla base dell’eventuale disfunzione. Si tratta di una tecnologia non invasiva, non farmacologica, non elettrica, né magnetica, né meccanica, che sfrutta la proprietà riflettente di materiali selezionati per interagire con le emissioni naturali del corpo umano, generando un effetto regolativo su ampia scala. Un approccio originale, ideato e perfezionato dal Dottor Salteri, la cui visione clinica ha permesso di tradurre complessi concetti teorici in soluzioni applicabili quotidianamente.